venerdì 30 gennaio 2009

Fannultrone

Neologismo che unisce fannullone e tronista. Coniato dallo chef di Fano, Stefano Ceresani, per dar nome al dolce del Carnevale 2009.

Il fannultrone è composto da cioccolato al latte e bianco, accompagnato da una parfait di pistacchi di Bronte e cioccolato all'alchechengi.

Spiega lo chef: "Quando mi hanno comunicato che il personaggio scelto per il Pupo (ndr., il personaggio simbolo del Carnevale fanese) di quest'anno sarebbe stato il tronista mi è subito venuto in mente il classico pallone gonfiato, una persona senza arte né parte, in pratica un fannullone, che tenta il tutto per tutto, spesso in maniera goffa, per ritagliarsi un effimero spazietto nel mondo dello spettacolo. Un messaggio che però è fuorviante per i giovani e molto diseducativo perché alla base di ogni successo vero ci sono impegno, fatica e sacrificio. Poi il passo per arrivare al ministro Brunetta e alla sua battaglia contro i fannulloni è stato breve ovviamente inquadrato nella parodia che è il sale del periodo carnevalesco".

martedì 20 gennaio 2009

Baptistuta

Crasi dei cognomi di due attaccanti della Roma: Baptista (Julio) e Batistuta. Sul Tempo del 20 gennaio 2009, titolo del commento a firma di Italo Cucci: "E allora chiamiamolo Baptistuta".

Scrive Cucci: "Per amor di battuta, per un titolo ad effetto, visto il magico gol in rovesciata (ndr., segnato al Torino domenica 19), m'è venuto da dire chiamiamolo Baptistuta: la stessa stazza e una somiglianza per così dire plastica del bomber dai piedi buoni, la Bestia di San Paolo mi ricorda il Leone di Reconquista non solo per affinità zoologiche".

Lo chiamo Baptistuta, conclude Cucci, "soprattutto per augurargli tanti gol" quanti ne fece l'attaccante argentino.

venerdì 16 gennaio 2009

Pastapipo

In olandese, vuol dire "pagliaccio di pasta", una battuta che sembra susciti molta ilarità in quel Paese usata, in senso irriverente, nei confronti degli italiani, soprattutto gli emigrati.

Pastapipo ha avuto eco anche in Italia per la diffusione su youtube e su alcuni siti italiani di uno spot in onda sulle tv olandesi. Lo spot pubblicizza una scuola di lingue e le conversazioni in italiano sono sottotitolate in olandese. Protagonisti dei ristoratori italiani molto maleducati che vengono apostrofati dall’avventore olandese poliglotta con l'espressione "Ehi, pagliaccio di pasta" ("Hé pastapipo", si legge nel sottotitolo).


Lo spot termina con la frase “gli olandesi diventano sempre piu’ intelligenti”, in riferimento al fatto che studiano le lingue.

venerdì 9 gennaio 2009

Vinavillari

Crasi tra Vinavil (termine che identifica la colla) e Villari, il senatore napoletano divenuto in modo inatteso Presidente della Commissione di Vigilanza della Rai.

In una intervista al Giornale del 27 novembre 2008, Villari afferma divertito che "Non è la prima volta che mi chiamano Vinavillari".

La parola, molto diffusa in rete, nasce dopo il ripetuto rifiuto del senatore di dimettersi dalla carica di Presidente della Commissione di Vigilanza Rai, invito rivoltogli anche da alte cariche istituzionali. Un attaccamento alla "poltrona" che ha generato l'origine di Vinavillari.