lunedì 28 dicembre 2009

Firmificio

Non proprio un neologismo ma una delle parole che forse meglio rappresentano l'Italia del 2009. Cristiano Gatti su Il Giornale ricorda come da quando è stato lanciato l'appello per salvare la foca monaca "abbiamo messo in piedi un firmificio nazionale di proporzioni colossali". Firmificio ma anche appellismo che, sempre Il Giornale, definisce il nuovo gerovital dei progressisti. Da lungo tempo, in effetti, sia la Repubblica che l'Espresso hanno lanciato a colpi di firme una campagna contro il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e le decisioni del governo. Ma, ricostruisce meticolosamente Panorama, non si è sottratto al firmicidio nazionale neppure il Giornale: prima per abolire il canone Rai (campagna sostenuta anche da Libero) e poi per appoggiare un manifesto di alcuni imprenditori lombardi contro "l’Italia dei furbi" e lo strapotere di Repubblica e dei magistrati politicizzati. Ma il firmificio non si ferma qua: tanti i giornali nazionali e locali che nel 2009 si sono dati all'appellismo.

domenica 27 dicembre 2009

Login o Lo?

Internet ancora in fasce pronunciò la sua prima parola: login o lo? Tutto accadde quarant'anni fa. Era il 29 ottobre 1969 quando due ricercatori californiani si scambiarono in rete il primo messaggio. 125 anni prima, Samuel Morse aveva inviato il primo messaggio telegrafico scegliendo una citazione biblica dal libro dei Numeri: "What hath God Wrought!" ("Cosa Dio ha creato!")

Senza scomodare testi sacri, questa volta si decise di digitare solo il comando login, termine usato per indicare la procedura di accesso ad un sistema o un'applicazione informatica. Login proviene dalla contrazione di due termini inglesi, log e in. Log, in particolare, indica in inglese il diario di bordo di una nave. Ma la parola viene usata anche per altri veicoli e macchine tra cui anche il computer. Nel caso di un computer, il log è un file dove vengono registrate le operazioni che l'utente compie durante la sua sessione di lavoro.

Ma torniamo a quel 29 ottobre del 1969. La storia di quell'evento lo ricostruisce un articolo sul
Guardian di Oliver Burkeman, ripubblicato su Internazionale n. 826 del 18 dicembre 2008 (online, una versione ridotta). Il ricercatore che digita prima la "l", poi la "o"...quando però digita la "g" il sistema si blocca e il collegamento salta. Pochi secondi, ma in quei pochi secondi, sulla rete lampeggiò la parola lo. Poi, il collegamento riprese e si completò la procedura: la parola login venne digitata. Ma resta il dubbio: il primo vagito della rete fu lo o login? Se credete al destino, anche lo ha una precisa connotazione biblica. Lo nell'inglese della Bibbia significa ecco. Come a dire, certi eventi che hanno cambiato il corso delle nostre vite, dal telegrafo ad internet, assumono una loro sacralità: volenti o nolenti.

mercoledì 23 dicembre 2009

Caltamanno

Crasi di Caltagirone e Alemanno. Nell'articolo di Gianni Del Vecchio pubblicato dal quotidiano Europa, si parla del "patto" tra il sindaco di Roma e il costruttore Francesco Gaetano Caltagirone "per blindare il potere capitolino". Si tratterebbe di "un intreccio strettissimo tra affari e politica per spartirsi Roma nei prossimi anni" con il risultato di dar vita ad un "mostro" che prende il nome di Caltamanno.

mercoledì 16 dicembre 2009

Guardiolismo

Scrive Mimmo Ferretti sul Messaggero: "La rivincita sul guardiolismo all'italiana ha il volto pacioso di Giampiero Ventura, l'allenatore più anziano del campionato, che con gli scarti delle altre squadre fa giocare il suo Bari in maniera sublime ....".

Guardiolismo è termine che nasce dal cognome del giovane allenatore del Barcellona, Guardiola, capace all'esordio sulla panchina di vincere lo scorso anno Champion's League, campionato e coppa nazionali. Il caso Guardiola è diventato un modello a cui si sono ispirate quest'anno due società calcistiche italiane: Milan e Juventus. La prima, affidando il dopo-Ancelotti, all'esordiente Leonardo; la seconda, confermando in panchina Ciro Ferrara chiamato sul finire della scorsa stagione a sostituire il licenziato Ranieri di cui era il secondo.

Guardiolismo è finito col diventare la tendenza di affidare la guida tecnica dei grandi club calcistici a giovani, inesperti allenatori. Quasi fosse un'alchimia vincente come ha dimostrato l'esperienza di Guardiola al Barcellona
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lunedì 7 dicembre 2009

Tu-tum tu-tum e le onomatopee

Le inaugurazioni delle nuove tratte ferroviarie superveloci ci privano di qualcosa di importante. Lo racconta Giuliano Gallo sul Corriere della Sera

Ma in questo scorrere implacabile manca qualcosa: il tonfo ritmato delle ruote che incontrano le giunture dei binari. Era da sempre il rumore dei viaggi in treno, quel "tu-tum tu-tum" capace di conciliare il sonno come un'antica ninna nanna.

Tu-tum tu-tum, il ritmato scandire del viaggio, che viene irrimediabilmente perduto nella spasmodica ricerca della velocità, è solo una delle tante parole ed espressioni onomatopeiche

bum, miao, ciuf, splash...

Imitano o riproducono un suono, un rumore, una voce di animale rendendo immediata la comprensione simbolica di ciò che riproducono. Il GRADIT, il Grande Dizionario Italiano dell'Uso elenca 275 fonosimboli. Molto utilizzate nei fumetti, le onomatopee spesso danno origine anche a parole o verbi come bisbigliare, borbottare, ronzare. E ogni lingua ha le sue onomatopee: per quanto incredibile possa sembrare, ma il nostro chicchiricchì in francese diventa cocorico, in tedesco kikeriki, in inglese cock-a-doo-dle-doo ... ogni lingua ha i propri suoni animali!