venerdì 29 luglio 2011

Calciopanettone

C'era una volta il cinepanettone, neologismo coniato oltre 25 anni fa per identificare quei film comici che escono nelle sale cinematografiche durante il periodo natalizio. A forza di produrre cinepanettoni, Aurelio De Laurentiis "da consumato protagonista del mondo del cinema" è rimasto vittima di quel copione, trasferendo nel calcio certi stereotipi di quelle pellicole a lui così familiari.

E' il senso dell'articolo di Aldo Grasso sul Corriere della Sera che dopo la scenata del Presidente del Napoli fuori gli studi di Sky in occasione della presentazione del calendario della serie A di calcio, conia il neologismo calciopanettone.

In fondo, spiega Grasso, tra calcio e cinema non c'è molta differenza. Se cinepanettone, secondo certa sociologia, è la messa a nudo della "Italia cialtrona in cui viviamo", analoga cialtroneria investe anche il mondo del calcio: "non quello giocato, ma quello parlato (nelle risse televisive, nella gestione e nelle esternazioni di certi presidenti, nello scandalo scommesse)".

Siamo dunque al calciopanettone, conclude Grasso, citando una affermazione di Christian De Sica: «I cinepanettoni sono ordinari, molte volte ripetitivi, orgogliosamente grossolani». Una definizione, secondo Grasso, "che calza a pennello per alcuni personaggi che girano attorno al pallone".

lunedì 25 luglio 2011

Slapz

Il termine di derivazione anglosassone identifica uno degli oggetti di tendenza dell'estate 2011 tra i giovanissimi. Lo slapz è un braccialetto di silicone su cui sono impresse scritte a carattere maiuscoli e in corpo grande (SUMMER, FASHION, POPSTAR, LOVE, PRINCESS, ORIGINAL). Lo comprano i bambini tra i 4 e i 12 anni.

Marco Belpoliti (La Stampa) scrive: "Qual è la ragione del suo successo? Sta nel gesto di cingere il polso percuotendolo col bracciale, ovvero nel passaggio dalla rigidità del cinturino alla presa circolare del braccialetto, che è di per sé un oggetto simbolico".

Slapz viene dall'inglese slap che significa "schiaffeggiare" ma anche "buttare a casaccio". Belpoliti sottolinea anche "un altro significato malizioso: slap è pomiciare". Sta di fatto che questo lungo cinturino di plastica che cinge il polso con un semplice colpo "appassiona i bambini che lo ripetuno innumerevoli volte, come fosse una magia". Per la gioia dell'azienda che lo commercializza "alla modica somma di € 3,5 a fronte di un valore industriale di 20-30 centesimi".

venerdì 8 luglio 2011

Orgia, uso malizioso

"L'onorevole Binetti (è) presa dall'orgia di votare contro tutto ...", parole del parlamentare Pd Roberto Giachetti che, durante una seduta alla Camera dei Deputati, accosta il termine orgia alla deputata Udc Paola Binetti, per poi subito correggersi e chiedere scusa per l'inopportuno uso della parola.

Giusto chiedere scusa? Inopportuno o malizioso? Valeria Della Valle, docente di linguistica italiana, commenta l'episodio e presenta il libro "Viva la grammatica" (Sperling & Kupfer).
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martedì 5 luglio 2011

Storico

Aggettivo di cui si fa spesso abuso, meglio smettere di usarlo e semmai studiare la storia. Riflessioni di Angelo Panebianco che su Sette, il magazine del Corriere della Sera, del 30 giugno 2011, ha dedicato lo spazio della sua rubrica "Tono su tono" al termine storico.

Si usa troppo e in modo inappropriato, forse perchè si conosce poco la storia. Sta di fatto che ormai abbonda per ogni qualsivoglia evento il ricorso a espressioni come "svolta storica" o "accordo storico". Solo i posteri però sapranno quanto di storico ci sarà stato in quella svolta o in quell'accordo.

Panebianco ricorre ad un esempio, gli attacchi dell'11 settembre. "Per noi contemporanei configurarono una svolta: il clima internazionale cambiò irreversibilmente. Gli storici futuri potrebbero però ridimensionarne l'importanza: non una svolta storica ma solo la fine drammatica del breve periodo di euforia, pace e sviluppo seguito in Occidente alla fine della guerra fredda".

Probabilmente, sottolinea Panebianco, il giudizio su quell'evento varierà anche in funzione di ciò che "sarà accaduto nel frattempo nei rapporti tra mondo occidentale e islamismo radicale".

Insomma, esorta Panebianco, sarebbe meglio smetterla di usare a piè sospinto l'aggettivo storico e ricominciare a studiare seriamente la storia.