lunedì 26 settembre 2011

Slow foot

Espressione coniata da Repubblica Sport nella prima pagina dell'inserto sportivo del lunedì. Slow foot è un calembour che richiama l'espressione "slow food". Nel nostro caso, fotografa l'avvio lentissimo delle big del calcio italiano che ha determinato una classifica molto corta.

mercoledì 14 settembre 2011

Parole in via d'estinzione: le campagne su Facebook

Da clangore a edule il web adotta le parole perdute. Su internet aumentano i custodi dei vocabili "in via d'estinzione". Così Facebook diventa il luogo virtuale dove rilanciare la lingua.
Leggi l'articolo de la Repubblica

venerdì 9 settembre 2011

Extracomunitario

La parola extracomunitario non potrà essere più utilizzata a Savona (leggi, articolo da la Repubblica). Lo ha stabilito il procuratore Francantonio Granero che ha firmato una circolare con la quale si chiede ai dipendenti degli uffici di polizia giudiziaria e alle forze dell'ordine di non usare il termine nei verbali di contestazione di reato.

Extracomunitario va sostituito con cittadino straniero oppure persona migrante, straniero o semplicemente dalla nazionalità di provenienza.

Nessun commento da parte del magistrato, ma si parla di una decisione voluta per le connotazioni fortemente negative, se non addirittura razziste, che la parola extracomunitario ha ormai assunto. Tanto che nei verbali di polizia l'aggettivo si applica essenzialmente a persone di colore, preferibilmentenordfricani e senegalesi e mai ad americani, canadesi, australiani e via dicendo.

Peraltro, il termine extracomunitario è ormai desueto. Con il Trattato di Lisbona, non esiste più la Comunità Europea ma l'Unione Europea, inutile quindi parlare di extra-communitas.

Una bocciatura di extracomunitario era arrivato qualche tempo fa anche dal Glossario Migrazione e Asilo della European Migration Network dove si legge che l'espressione non comunitario è da preferirsi ad extracomunitario "talvolta utilizzato dai mass media per enfatizzarne lo status".

giovedì 1 settembre 2011

Shoah

In ebraico significa "catastrofe" e indica il genocidio degli ebrei ad opera dei nazisti. In Francia, una circolare del ministero dell'Educazione nazionale, pubblicata nel bollettino ufficiale n° 7 del settembre 2010, raccomanda la necessità di sostituire nei manuali scolastici la parola Shoah con la più generica "annientamento". Raccomandazione che gli editori dei volumi scolastici che saranno usati quest'anno sembrerebbe aver seguito.

Si è aperto un forte dibattito anche in Italia sugli effetti di questa decisione, di cui diamo conto a fondo articolo con una breve ma significativa rassegna stampa.

In origine, lo sterminio degli ebrei veniva rappresentato con il termine "olocausto". E' del 1942 il primo articolo, un editoriale del Jewish Frontier, che lo utilizza in tal senso. Ma la parola veniva usata per lo più nel contesto della catastrofe nucleare. Più raramente, per descrivere il genocidio degli ebrei. Anche perché olocausto ha un significato religioso e definisce una tipologia di sacrificio, il che rende il termine inappropriato, se non offensivo, per gli ebrei.

Nel 1978 viene trasmessa la serie televisiva statunitense Holocaust e da quel momento la parola si lega allo sterminio ebreo. Solo per pochi anni però. Perchè, nel 1985, in tutto il mondo un documentario riscuote un grande successo, si intitola "Shoah"; da quel momento la parola entra nel lessico storiografico e nell'uso comune.

Ricorda il registra, il francese Claude Lanzmann, come durante la lavorazione del documentario non usò alcun nome per definire ciò che "non osavo neppure chiamare l'evento. In segreto, dicevo La Cosa. La parola Shoah mi si è imposta perchè non parlando l'ebraico non ne comprendevo il senso e questo era un altro modo per non dare un nome".

Ascolta Salvalingua: la parola della settimana dedicato al termine Shoah.

Leggi per approfondire:
Se i libri di scuola francesi cancellano la parola Shoah (da
Corriere della Sera)
Ecco perché il termine «Shoah» richiama l'unicità di quell'evento (da Corriere della Sera)
Chi tocca la parola «Shoah» attacca Israele (da Il Giornale)
Grass sotto accusa relativizza la Shoah (da la Repubblica)
Grass è ambiguo, ma la Shoah non è unica (da Il Giornale)
La "concorrenza delle vittime" che seppellisce la memoria (da Avvenire)