domenica 27 novembre 2011

Neuro e Seuro

I due neologismi sono alla base delle teorie di chi, come l'ex presidente della Confindustria tedesca Hans Olaf Henkel, vorrebbe dividere l'attuale moneta unica, l'euro, in due: il neuro, l’euro del Nord, con dentro i paesi più virtuosi (Germania, Benelux, Finlandia, Austria, Slovenia e, forse, Slovacchia ed Estonia); e il seuro, l'euro del Sud, con Italia, Spagna, Portogallo, Cipro, Malta e Grecia.

Quale il vantaggio di un euro sdoppiato? Il seuro, secondo alcuni studiosi svalutato anche del 30%, renderebbe più competitive le esportazioni dei paesi che lo adotterebbero, aiutando quindi a rimettere a posto i bilanci fuori dalle maglie strette del supereuro attuale".

Ma testimonierebbe anche il fallimento dell'Unione monetaria europea. E come ironicamente scrive sul suo blog il linguista Diego Marani, con il neuro "potremo chiamare ogni crisi finanziaria con il suo vero nome: nevrosi e così anche Mario Draghi: neurologo. Avrà infine un nome quel dolore di aprire il portafoglio che tutti sentiamo: la nevralgia".

Mentre il seuro, sembra già una "valuta nata vecchia". Ad esempio, potremo chiamare brontoseuro chi brontola per tirar fuori i soldi, mentre il tirannoseuro sarà chi paga una miseria.

martedì 8 novembre 2011

Maltestista

Neologismo coniato dal deputato del Pdl Paolo Russo. Spiega Russo:

"Non siamo né malpancisti, né frondisti. Semmai malditestisti, caratterizzati come siamo dalla forte emicrania che ci e' venuta per ritrovare le ragioni della politica e per difendere il Governo".

Il quotidiano Libero ha adottato la variante maltestisti.

Nel linguaggio giornalistico, le diverse definizioni usate (malpancisti, frondisti, maltestisti) riassumono il malcontento esistente all'interno del Pdl.

venerdì 4 novembre 2011

Papasconi

Crasi di Papandreou e Berlusconi, i primi ministri di Italia e Grecia. Il nuovo termine è stato coniato da Le Monde. Nella vignetta di Plantu, in prima pagina, si legge: "dopo i Merkozy: i Papasconi''.

La vignetta ritrae Sarkozy e Merkel legati uno all'altro con una corda guardano con aria di rimprovero Papandreou e Berlusconi, molto malmessi, abiti sgualciti e volti sofferenti, a loro volta uniti fra loro e impossibilitati a muoversi.

La creazione lessicale riflette lo stato di crisi che investe i due Paesi, al centro delle preoccupazioni di Unione Europea e Fondo Monetario Internazionale nel corso del recente G20 di Cannes.

Dopo Merkozy (Merkel e Sarkozy) che rappresenta l'asse franco-tedesco, ora Papasconi che fotografa invece il difficile momento di Grecia e Italia: non a caso, i due primi ministri hanno in mano la bandierina rattoppata del proprio paese e in testa il cappello dei ''somari'', ultimi della classe.

giovedì 3 novembre 2011

Indign-Atac

I dipendenti dell'azienda di trasporto pubblico di Roma protestano contro le misure annunciate dalla dirigenza. Protestano e scioperano e si autodefiniscono Indign-Atac.

«Siamo Indign-Atac - ha spiegato un lavoratore al Messaggero - perchè non ci pagano gli straordinari, perchè ci tagliano gli stipendi e ci aumentano le ore di lavoro. Così non si va avanti. Noi continueremo a protestare qui sotto finchè non escono dal palazzo».

Indign-Atac è una diretta derivazione del termine Indignati che ormai identifica la contestazione sociale in molte parti del mondo ed è parola-espressione della più grande crisi economica degl ultimi anni. La creazione di termini o crasi da indignati attesta la sua diffusione e riconoscibilità.

Fonti:
Atac, la protesta sbarca in Campidoglio (Il Messaggero)
Sciopero e bus a singhiozzo arrivano gli "indign-Atac" (Il Tempo)
"Niente tagli ai nostri stipendi" (la Repubblica)