mercoledì 22 febbraio 2012

Montismo

"Una nuova ideologia tecnocratica e prepolitica destinata non solo a ridefinire l'immagine dell'Italia in Europa e sui mercati finanziari, ma a influenzare l'offerta elettorale italiana. E ben oltre il 2013", è la definizione di Massimo Franco (Corriere della Sera, 21 febbraio 2012).

Ma il termine trova già una forte legittimazione su Il Giornale del 13 novembre 2011 con Cristiano Gatti che prevede con largo anticipo il successo di un fenomeno politico e linguistico: "Prima ancora che Monti entri in scena, dilaga per il Paese la febbre alta per il nuovo idolo. Monta il montismo".

In occasione dei 100 giorni del governo Monti, il ricorso al neologismo è frequente. Filippo Ceccarelli (la Repubblica, 21 febbraio 2012) scrive "I cento giorni del montismo" e Mario Ajello (Il Messaggero, 21 febbraio 2012) "Ma il montismo agita Pd e Pdl".

mercoledì 15 febbraio 2012

Schadenfreude

Il termine tedesco sembrerebbe molto attuale dopo i blitz della Guardia di Finanza a Cortina e Milano e la ormai famosa telefonata tra Schettino e De Falco nella tragedia della Costa Concordia.

Schadenfreude significa "piacere provocato dalla sfortuna dell'altro", in sostanza gioire per le disgrazie altrui. In italiano non esiste un termine analogo e con una connotazione così negativa.

Si potrebbe ricorrere al famoso detto Mal comune, mezzo gaudio che però può essere interpretato sia nel senso di condividere una sventura con altri affinchè sia meno sgradevole, sia nel godere della sventura altrui.

Sul tema, ha scritto un articolo molto interessante Anna Meldolesi, giornalista scientifica, pubblicato su La Lettura del 12 febbraio 2012, l'inserto domenicale del Corriere della Sera.

Meldolesi approfondisce la natura scientifica di un sentimento assai diffuso eppure il più "vigliacco" perchè rappresenta una "miscela tossica di insoddisfazione di sè, risentimento e sadismo che a volte sporca il più nobile desiderio di giustizia sociale".

Schadenfreude descrive la gioia malevola che si può provare davanti alle sofferenze di altri, gratifica l'invidia e riequilibra l'insoddisfazione di sé. Dalla pioggia di monetine fuori dal Raphael ai tempi di Tangentopoli in poi, la Schadenfreude si moltiplica nei mille rivoli della nostra vita quotidiana. Non abbiamo mai pensato di chiamarla in questo modo, né sapevamo potesse definirsi con un tal termine. Ma dal godere delle foto delle star immortalate senza trucco o della multa sul cruscotto di un Suv fino al politico travolto dallo scandalo o al pubblico ludibrio a cui viene additato chi ottiene un posto grazie alla raccomandazione, la società e il costume italiano è testimone di innumerevoli casi e giornali e tv, come scrive Anna Meldolesi, allargando "la nostra comunità di riferimento" hanno aumentato "esponenzialmente anche il numero di confronti sociali con persone di cui spesso non conosciamo né gli sforzi né le pene".

Ingiustizia, diseguaglianza, invidia ... dietro la Schadenfreude c'è un po' tutto ... difficile da tradurre in italiano, ma assai facile da provare.

mercoledì 8 febbraio 2012

Congiuntivite, Il Messaggero e Polverini sotto esame

Sul Messaggero del 7 febbraio, nelle pagine della Cronaca di Roma, si legge questo titolo: «Neve, nel Lazio scatta lo stato di calamità naturale». Sotto il titolo, «Polverini: se l'ondata di gelo prosegue, l'emergenza si aggraverebbe».

Evidente l'errore: nella frase si ignora il congiuntivo e la consecutio temporum. Un errore che non è passato inosservato al quotidiano Italia Oggi che nell'edizione odierna dedica al tema l'articolo «La Polverini non ama i congiuntivi». E si sorprende non solo e non tanto che possa aver sbagliato la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ma che "il Messaggero pubblichi uno sfondone del genere". Ora, ironizza Italia Oggi, "ci aspettiamo di vedere un duello tra la Polverini e Mario Orfeo, direttore di Il Messaggero, per la paternità di un obbrobrio degno dei tronisti di Maria De Filippi, dei partecipanti del Grande Fratello e del cast dell'Isola del Famosi, conduttori ed opinionisti compresi".

In verità, sembrerebbe cadere in un errore anche Italia Oggi. Non grammaticale ma di ricostruzione dei fatti. La frase attribuita alla Presidente della Regione Lazio ("se l'ondata di gelo prosegue, l'emergenza si aggraverebbe") non sembrerebbe mai essera stata pronunciata da Polverini che, durante la conferenza stampa del 6 febbraio sul maltempo, ha invece dichiarato: "Allerta meteo? Intanto fino a venerdì sicuramente, poi speriamo che non si prolunghi perché altrimenti rischiamo di andare in emergenza".

Dov'è la verità? La frase è una semplificazione dovuta a esigenze di titolazione da parte del Messaggero o Polverini ha pronunciato la dichiarazione incriminata che solo il quotidiano romano ha registrato? Ai protagonisti la risposta.

sabato 4 febbraio 2012

Berlusmonti

Crasi di Berlusconi e Monti, lo conia Martino Cervo (Libero, 4 febbraio 2012). Nell'articolo "Ciao sinistra, è nato il Berlusmonti", Cervo spiega come la coincidenza di due interviste, Berlusconi al Financial Times e Monti a Repubblica.tv, attesterebbero l'avvento del Berlusmonti.

L'ex presidente del Consiglio parla di attacco mediatico sulla sua persona che l'ha convinto a
mollare per il bene del Paese, mentre l'attuale Presidente del Consiglio ritiene come si "sia esagerato e sbagliato" nell'aver utilizzato "lo spread come un'arna contundente nei confronti di Berlusconi".

Il Cavaliere che consegna il suo pensionamento politico alle pagine-oracolo della finanza internazionale mentre Monti che «diventa» di destra, scrive Cervo, rappresenta "la nascita di un BerlusMonti". Probabilmente, "una semplificazione, ma anche un indirizzo del futuro possibile della politica italiana".