sabato 29 dicembre 2012

Le parole del 2012. Da A di Agenda a Z di Zavorra

Dalla A di agenda, quella di Monti, che continua a far discutere le forze politiche in vista del voto anticipato, alla Z di zavorra, quella del debito pubblico ma anche delle tasse da ridurre per rilanciare l'economia e dare respiro alle famiglie, passando per la S di spread, parola ormai entrata a far parte del lessico quotidiano degli italiani. Ecco l'alfabeto del 2012 secondo l'agenzia di stampa Adnkronos.

-A. Agenda. Quella di Monti, il programma di riforme e rigore del premier bocconiano che divide i partiti tra di loro e al loro stesso interno.

-B. Berlusconi. Ancora lui, il Cavaliere, "costretto" (sono parole sue) a scendere nuovamente in campo "nell'interesse del Paese e per senso di responsabilità". Un Berlusconi che sfida Bersani e Monti in vista del voto di febbraio.

-C. Crisi/Centro/Candidatura. Una crisi che ancora non riusciamo a lasciarci alle spalle e che ha condizionato fortemente la vita politica dell'ultimo anno. Quanto al centro, è in questa 'zona' della politica che si concentrano gli sforzi di quanti vogliono accaparrarsi il voto dei moderati e degli indecisi. Le candidature sono molte, ovviamente, ma la candidatura che occupa le prime pagine dei giornali in questo fine anno è quella di Monti.

-D. Dimenticare. Il posto fisso, come dovrebbero fare i giovani secondo il premier: "devono abituarsi all'idea che non avranno un posto fisso per tutta la vita. E poi, diciamolo, che monotonia", ha detto Monti ospite di una trasmissione televisiva, scatenando le ire della sinistra e dei sindacati.

-E. Elezioni. Anticipate, in questo caso, dopo lo strappo del Pdl con Monti. Napolitano ha più volte auspicato che la legislatura si concludesse nei termini naturali, votando ad aprile. Ma la situazione precaria della 'strana maggioranza' che ha fin qui sostenuto Monti si è sfaldata e il ricorso al voto anticipato è divenuto inevitabile.

-F. Fine legislatura/Fiducia. La "fine legislatura è quella che si sta consumando in anticipo rispetto alla scadenza naturale. La fiducia è quella "recuperata dall'Italia negli ultimi mesi nel contesto internazionale" e che le forze politiche non devondo "bruciare in campagna elettorale", come ha detto Giorgio Napolitano qualche giorno fa.

-G. Grillo. Il leader che non t'aspetti e che ha sparigliato le carte della partita politica col balzo in avanti del suo Movimento 5 Stelle. Un boom che ha fatto venire il mal di pancia tanto a sinistra quanto a destra.

-H. High. Alto, riferito allo spread. Come ha detto Monti in un'intervista al Sole 24 Ore nella sua versione inglese: 'high spreads hurts everyone': uno spread elevato danneggia tutti. Come dargli torto?

-I. Istat/Incandidabilità. A dicembre scende ancora l'indice sul clima di fiducia personale, ovvero giudizi e attese sulla situazione economica delle famiglie, opinioni sul bilancio familiare, opportunità attuali e future di risparmio. L'indice passa a 90,7 da 90,9, il dato peggiore dall'inizio delle serie storiche, cominciate nel 1996. Incandidabilità, quella che dopo il voto del Senato assicurerà 'liste pulite' alle prossime elezioni.

-L. Legge elettorale. Il regalo di Natale del Parlamento agli italiani sarebbe dovuto essere l'addio al Porcellum, ma i partiti non sono riusciti, o non hanno veramente voluto, cambiare pagina e il capitolo sulle nuove norme per l'elezione di Camera e Senato resta ancora da scrivere.

-M. Monti/Maya. Al termine di un anno da tecnico, il Professore ha sbrogliato la crisi economica più dura per il paese. Nelle ultime ore ha anche sciolto la riserva su una sua presenza in politica. Maya, con la loro profezia (sballata). Se l'esecutivo è al termine, ha detto Monti, "non è colpa dei Maya...".

-N. Napolitano. protagonista della scena politica in questo ultimo scorcio di legislatura, il Presidente della Repubblica sarà "costretto" ("mio malgrado", ha ammesso) a dare l'incarico anche al prossimo premier. Lo scioglimento anticipato delle Camere non scalfisce il suo ruolo di regista della fase politica che ha portato Monti a Palazzo Chigi. Dal Presidente della Repubblica sono arrivate le rassicurazioni all'Europa sulla capacità del paese di superare il momento difficile e i richiami più forti al senso di responsabilità rivolti ai partiti.

-O. Orribile. Il termine l'ha usato Monti durante l'incontro con i rappresentanti delle Forze dell'Ordine, lo scorso ottobre: "un anno orribile, ma abbiamo evitato un decennio orribile". Un'affermazione che, almeno nella sua prima parte, è sicuramente condivisa da tutti gli italiani.

-P. Pd/Primarie. Proprio con la consultazione per scegliere il candidato a premier il Pd, mobilitando 3 milioni di persone, ha dimostrato che i partiti sono ancora vivi.

-Q. Quirinale. Ancora una volta, il Colle è stato il crocevia della vicenda politica. Nel palazzo che fu dei papi è stata pensata la 'ricetta' tecnica per traghettare il paese fuori dalla crisi economica. E sempre lì, si è consumato l'ultimo atto dei 13 mesi di Monti alla guida del paese.

-R. Rigore. Altro termine usato ed abusato in questi mesi. Una medicina amara, l'ha definita Monti, ma necessaria per difendersi dai colpi della crisi. "Abbiamo schivato il precipizio anche se con sacrifici grandi, evitando il tracollo dell'Italia e dell'Europa. Il rigore, parso eccessivo, era necessario".

-S. Spending review/Spread. Due termini entrati di prepotenza nel lessico di questo anno di crisi e soprattutto nelle case degli italiani, soprattutto il secondo, come sinonimo di incubo.

-T. Tunnel. Della crisi s'intende. "E' un tunnel, ma la fine sta cominciando a illuminarsi, e noi e il resto d'Europa ci stiamo avvicinando alla fine del tunnel", ha detto Monti a luglio.

-U. Unità. Quella più volte richiamata in questi anni e soprattutto negli ultimi mesi da Napolitano: "serve una nuova stagione di rigore e un nuovo slancio di laboriosità e unità, serve un lavoro di lunga lena. I prossimi 5 anni sono un tempo congruo per il cambiamento e le riforme che servono all'Italia", ha detto il Capo dello Stato nel corso del tradizionale scambio di auguri natalizi con le alte cariche dello Stato al Quirinale.

-V. Ventiquattro. Il giorno di febbraio in cui, con ogni probabilità, gli italiani andranno alle urne per lasciarsi alle spalle il governo dei tecnici e riaprire le porte di Palazzo Chigi ai politici.

-Z. Zavorra. Delle tasse da correggere, come ha detto il Ministro per lo Sviluppo economico Corrado Passera: "abbiamo una delle più alte tassazioni al mondo. E' una zavorra che dobbiamo correggere. Dobbiamo trovare le risorse per il welfare e per ridurre la fiscalità ai cittadini e alle imprese oneste".

venerdì 28 dicembre 2012

Zlatanare


Zlatan Ibrahimovic si fa ... verbo. Dominatore incontrastato delle aree di rigore, approda nei vocabolari di lingua svedese. Uno dei 40 neologismi del 2012 approvati dallo Sprakradet, l'istituzione che tutela la lingua nel paese scandinavo, è figlio proprio del calciatore ora in forze al Paris Saint-Germain. 

L'etimo è Zlatan, il suo nome; il neologismo è "zlatanera", che in italiano può essere tradotto con "zlatanare". La parola è ormai entrata nell’uso comune e, quindi, è stata trasferita di diritto nella lingua ufficiale. Il suo significato, ovviamente, richiama una delle virtù atletiche del 31enne di Malmoe. Zlatanare vuol dire, infatti, 'dominare' o 'fare qualcosa con forza'. La parola però pare sia essere stata inventata dai media francesi ma ha subito varcato i confini transalpini, tant'è che la più importante agenzia di stampa svedese ha evidenziato come Ibra abbia "zlatanato all'annuale cerimonia di premiazione" in occasione del settimo riconoscimento di miglior calciatore del Paese assegnato al centravanti già di Juve, Inter e Milan.

Zlatanare, dominare, e quindi anche zlatanato, dominato: non c'è da stupirci se cominceranno a farsi largo anche nel linguaggio corrente di casa nostra. D'altra parte, la lingua del calcio ha spesso prodotto neologismi o espressioni mutuate non solo nell'uso comune, ma - ad esempio - in politica. La "discesa in campo" ne è l'immagine più rappresentativa, la "zona Cesarini" una delle più antiche e ormai radicata. Ma la neo-formazione di termini da etimi di nomi o cognomi ha fin qui prodotto esiti sempre piuttosto negativi: tra Cassanate e Balotellate, sono per lo più storie di fesserie e guai. A "zlatanare" l'ingrato compito di invertire la tendenza.

mercoledì 12 dicembre 2012

Google Zeitgeist incorona Facebook, terremoto e Skyfall


Le classifiche di Google Zeitgeist sono ormai un atteso momento per studiosi e curiosi che cercano di comprendere lo "spirito dei tempi" (questo il significato del termine tedesco Zeitgeist) attraverso le parole più ricercate nel motore di ricerca web più noto.

Google Zeitgeist non è solo una mera statistica di parole ma rappresenta ormai un vero e proprio spaccato della società degli ultimi 12 mesi perché, scrive Gianluca Nicoletti su La Stampa, " non esiste più una differenza sostanziale tra quello che risulta al motore di ricerca per eccellenza, rispetto al pretesto quotidiano che alimenta ogni cicaleccio da bar, voce colta durante una corsa in metropolitana, scambio di parole in sosta alla macchinetta del caffè in pausa lavoro".

Se non rappresenta alcuna sorpresa il primo posto di Facebook nella classifica dei "più cliccati", davanti a Youtube e Libero, interesse suscitano altre due classifiche.

Nella "emergenti", scopriamo che prevalgono quei termini che corrispondono "agli episodi centrali del corto circuito emotivo rimbalzato tra giornali, radio, tv e chiacchiere in famiglia" (G. Nicoletti, La Stampa).

La più cercata in assoluto è terremoto che precede l'INGV, cioè l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Poi, c'è Lucio Dalla. E al quinto posto, Costa Concordia. Ricapitolando: un disastro naturale come il sisma, un disastro dell'uomo come il naufragio della nave e la scomparsa di un popolarissimo cantante. Tutte tragedie che hanno scatenato l'immaginario collettivo, perché, come ha spiegato la sociologa Anna Laura Zanatta al Messaggero, "di fronte a disastri inattesi che portano alla morte o alla scomparsa altrettanto inattesa di un personaggio popolare emerge in tutti noi il timore di eventi imprevisti in un mondo dove è quasi tutto sotto controllo. Quindi clicchiamo per informarci, per capire, per esorcizzare".

Sempre in chiave tragica, ma per le tasche degli italiani, Calcolo IMU che si insedia prepotentemente al sesto posto.

Curiosa anche la classifica "Le spiegazioni" che riguarda le parole di cui si cerca il significato. Sono per lo più termini anglosassoni, come Skyfall, al primo posto, titolo dell'ultimo film di James Bond, o metrosexual, parola un po' ambigua che indica chi è molto attento alla cura di sé. In classifica anche choosy  diventato popolare dopo che lo ha usato il Ministro Fornero, e spread. Spicca tra i primi 10 un termine italiano: esodati.

Link correlati:
Google: da Belen al cupcake, le parole emergenti sul web di Gianluca Nicoletti (da La Stampa)
Imu e terremoto i più cercati su Google nel 2012. Ma ci sono anche i titoli greci e le crostate di Marta Serafini (dal Corriere della Sera)
Google, da Schettino a Lucio Dalla la classifica delle parole più cliccate di Francesca Nunberg (da Il Messaggero)

sabato 1 dicembre 2012

Parlamentarie


Con parlamentarie si intende la selezione online dei candidati nelle assemblee elettive da parte del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. 

"Non sono primarie - ha spiegato  Grillo - con leader di cartapesta, ma 'parlamentarie' con cui si comporranno le liste elettorali di tutta Italia senza l'intermediazione dei partiti. Non ci saranno 'nominati' in Parlamento, ma cittadini che possono entrare come portavoce nella macchina dello Stato per renderla trasparente e democratica."